Musicoterapia
Cos’ è la Musicoterapia?
-Aspetto scientifico (studiando il binomio suono-essere umano)
Deve avere buone cooscenze pratiche e teoriche. La didattica consiste in un trattamento con un altro musicoterapeuta,il quale lavora nel campo psichiatrico(preferibilmente con un’equipe).Il medico non deve avere limiti d’azione poiché i suoi limiti sono l’apertura di canali di comunicazione verso altre terapie. Solitamente la sua prima formazione avviene presso un Conservatorio di Musica,solo in Argentina è all’Università di Medicina. La sua formazione comprende 4 settori:
-medico (corsi di anatomia e di fisiologia)
-psicologico
-musicale
-parte applicativa
Sin dall’antichità si hanno notizie sull’utilizzo della musica per fini terapeutici, oggi le conoscenze in quest’ambito sono sicuramente maggiori e i musicoterapeuti sono ormai figure professionali con alle spalle un’ampia e approfondita preparazione. Infatti elemento fondamentale è il rapporto che si stabilisce tra paziente e musicoterapeuta, dove il linguaggio per comunicare è dunque quello della “musica”, dove per “musica” s’intende l’intero mondo del suono e cioè: suono e ritmo, suono e movimento, e infine vocalità. Il concetto di musicoterapia come tale si sviluppa solo all’inizio del secolo scorso e seppure non sia ancora annoverata tra le tecniche mediche riconosciute ufficialmente dalla medicina tradizionale, essa diviene un supporto importante ed utilizzata per svariate tipologie di malattie, prevalentemente di origine nervosa.
I principi base della pratica musicoterapeutica sono:
- il paziente è assolutamente parte attiva della terapia;
- la centralità del rapporto di fiducia e l’accettazione incondizionata rispetto al paziente;
- l’adattamento e la personalizzazione della tecnica volta per volta;
- scambio reciproco di proposte tra paziente e musicoterapeuta.
La musica dà alla persona malata la possibilità di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati d’animo attraverso il linguaggio non – verbale.
Tipico è il caso degli individui affetti da autismo, cioè individui che sono in una condizione patologica della personalità, per cui tendono a rinchiudersi in se stessi rifiutando ogni comunicazione con l’esterno. La musica dunque permette al mondo esterno di entrare nella mente del malato, favorendo l’inizio di un processo di apertura.

La Musicoterapia si divide in tre rami principali:
- la Musicoterapia recettiva
- la Musicoterapia attiva
- la Musicoterapia integrata
Nella Musicoterapia recettiva al paziente viene fatta ascoltare musica registrata o eseguita dal vivo dal terapeuta.
La Musicoterapia attiva si basa invece sull’applicazioni di tecniche che prevedono una partecipazione creativa sia dell’utente che dell’operatore. Tra le tecniche maggiormente usate ci sono:
- l’improvvisazione musicale
- il dialogo sonoro
- la composizione di canzoni (songwriting)
- il movimento sulla musica
- il canto e la vocalizzazione
Il paziente diventa soggetto attivo, partner musicale (per questo non è necessario che il paziente abbia avuto alcuna formazione musicale precedente). Questo tipo di musicoterapia è riuscita a volte ad attenuare blocchi neurologici seri.
La musicoterapia integrata utilizza elementi della musicoterapia attiva, elementi delle musicoterapia passiva e elementi di altre metodologie e discipline (ad esempio training autogeno, fantasia guidata, tecniche di visualizzazione, yoga)
La musicoterapia viene utilizzata anche con finalità preventiva.
Fruttuoso in italia il contributo del progetto anziani musicoterapia sulla ricerca e applicazione della musicoterapia con Anziani e malati di Alzheimer. Il gruppo tutt’ora attivo organizza ogni due anni un convegno nazionale di raccolta dati ed esperienze provenenti da ogni parte d’Italia.

associazione.ottavanota@gmail.com
Bibliografia
Léon Bence – Max Méreaux, MUSICOTERAPIA – Ritmi armonie e salute, Edizioni Xenia, Milano, 1990.
Ernestina Zavarella – “ITINERARI DI MUSICOTERAPIA” (da “GIOCHI PER CRESCERE INSIEME. MANUALE DI TECNICHE CREATIVE”, a cura di Sabina Manes, Franco Angeli Editore, 2007
Roma 1997
Editrice, Roma 1999
per la musicoterapia” – Borla 2007
vocali” – ed. Il Punto d’incontro – Vicenza 2000

